Attività antinquinamento

La gran parte dei porti che operano lungo le coste del Mare “bacino” Mediterraneo, così come quelli situati nei mari interni del continente europeo, dispongono di strutture e sistemi atti a contrastare i possibili effetti negativi sulle acque portuali e costiere dovuti ad eventi accidentali che possono accadere al traffico marittimo commerciale, soprattutto di idrocarburi, che si sviluppa lungo tutti i settori di queste aree marine.
Istituiti e sorti pochi decenni orsono questi servizi, mirati per lo più alla pulizia degli specchi acquei portuali, sono, in genere, strutturati e misurati sula base di ordinanze o determinazioni delle autorità locali in funzione di modelli che tengono conto delle singole realtà e, prevalentemente, per gli interventi di tipo repressivo “cosmetico” e quindi, a livello organizzativo e tecnico, le risorse messe a disposizione sono limitate, molte volte obsolete ed inefficaci, nel contrastare inquinamenti anche di medie dimensioni che sfuggano al controllo immediato della struttura.
Basilare, nell’organizzazione di un sistema efficace di salvaguardia dell’ambiente marino, sia questo portuale che costiero, è lo studio accurato di tutti i parametri che ad esso sono collegati e, qualora vi siano più insediamenti portuali nell’ambito di una determinata zona geografica, la valutazione deve essere compiuta in una maniera generale che, globalmente, possa tener conto di tutti i fattori che in questa zona insistono.
Particolare riguardo deve essere posto all’aspetto preventivo degli inquinamenti, soprattutto quelli cosidetti “invisibili”, ovvero di piccole dimensioni ma costanti che, nel tempo, incidono fortemente sull’ambiente anche a media-lunga distanza dal luogo in cui hanno origine.
La prevenzione e la capacità di pronto intervento a tutela sia dell’area in cui si è verificato l’avvenimento sia delle zone limitrofe, necessita di uno studio in grado di individuare gli obiettivi sensibili all’alterazione dell’ambiente, il loro quoziente di rischio nelle varie situazioni e le risorse e metodologie di intervento necessarie alla loro protezione.