Piano schematico

Piano schematico per la progettazione di sistemi operativi connessi alla tutela delle acque
1. Valutazione Legislativa
1.1 Convenzioni internazionali
I. Convention on the prevention of marine pollution by dumping wastes and othermatter (London Convention)
II. International convention for the prevention of pollution from ships (MARPOL 73/78)
III. Convenzione sul diritto del mare (Montego Bay 1982)
IV. International convention for the safety of life at sea (SOLAS)
V. United Nations Convention on the law of the sea (LOS)
I. Convenzioni internazionali sottoscritte
II.Convenzioni internazionali ratificate
III. Convenzioni internazionali recepite con legislazione nazionale
1.2 Direttive Comunitarie
I. Direttiva 2000/59/CE relativa agli impianti portuali di raccolta per i
rifiuti prodotti dalle navi ed i residui del carico
II. Direttiva 95/21/CE riguardante l’attuazione di norme internazio-nali relative alla sicurezza delle navi, alla prevenzione dell’inquinamento e alle condizioni di vita e di lavoro a bordo
III.Direttiva 2005/C 25/03/CE sull’armonizzazione del sistema sanzionatorio previsto al fine di aumentare la sicurezza marittima e migliorare la protezione dell’ambiente marino dall’inquinamento provocato dalle navi
I. Applicabilità delle direttive
II. Conversione delle direttive con legge dello stato
1.3 Leggi dello Stato
I. Tutela ambientale
II. Tutela delle acque interne
III. Tutela delle acque marittime
IV. Navigazione
V. Portualità
VI. Servizi e lavori pubblici
VII.Gestione dei rifiuti
1.4 Legislazione locale
I. Gestione del territorio e delle acque
II. Tutela dell’ambiente
III. Gestione degli impianti
IV. Gestione dei porti
V. Gestione dei servizi di prevenzione inquinamento delle acque
VI. Gestione dei servizi di repressione dell’inquinamento delle acque
VII.Servizi portuali
2. Valutazione ambientale
2.1 Indagine geomorfologica della costa
I. Inventario dei geositi a valenza geomorfologica
II. Alterazione ed erosione delle coste
2.2 Indagine sugli spostamenti delle acque costiere
I. Correnti predominanti
II.Maree
III. Corsi con sbocco a mare
2.3Venti predominanti
3. Insediamenti urbani costieri
3.1. Identificazione per numero di abitanti
I. Sino a 50.000
II.da 50.000 a 250.000
III. da 250.000 a 500.000
IV. oltre i 500.000
3.2. Inserimento topografico
I. Localizzazione
II.Reti di collegamento
3.3. Valutazione dei rischi derivati
I. Depurazione acque
II.Convogliamento acque meteoriche
III. Gestione rifiuti solidi urbani
IV. Insediamenti produttivi
4. Siti di interesse naturalistico costieri
4.1. Identificazione per tipologia
4.2. Inserimento topografico
4.3. Identificazione geonemica
4.4. Valutazione dei rischi derivati
I. Aree vulnerabili
II.Vicinanza ad insediamenti urbani, produttivi ed industriali
III. Rapporto tra quoziente rischio insediamenti/agenti meteomarini
5. Insediamenti turistici costieri
5.1. Identificazione per tipologia
5.2. Inserimento topografico
I. Localizzazione
II.Reti di collegamento
5.3. Valutazione dei rischi derivati
I. Depurazione acque
II. Convogliamento acque meteoriche
III. Gestione rifiuti solidi urbani
IV. Aree vulnerabili
V. Vicinanza ad insediamenti urbani, produttivi ed industriali
VI. Rapporto tra quoziente rischio insediamenti/agenti meteomarini
6. Insediamenti produttivi sulla costa ed in mare
6.1. Identificazione per tipologia
I. Estrazione idrocarburi
II.Estrazione gas naturale
III. Estrazione mineraria
IV. Impianti zootecnici
V. Colture agricole
VI. Maricolture
6.2. Inserimento topografico
I. Localizzazione
II.Reti di collegamento
6.3. Valutazione del rischio intrinseco
I. Analisi degli inquinamenti accaduti
II.Natura dell’inquinante
III. Causa
IV. Quantitativo disperso
V. Metodi di intervento
VI. Effetti prodotti sull’ambiente
VII.Misure di prevenzione adottate
6.4. Elaborazione dei dati
6.5. Determinazione del quoziente rischio presente
I. Efficacia delle misure preventive
II.Manutenzione delle strutture
III. Sistema qualità
IV. Qualificazione e aggiornamento del personale
6.6. Correlazione con gli insediamenti limitrofi
I. Influenza sugli insediamenti limitrofi in caso di incidente
II. Possibilità di “effetto domino”
III. Sinergie di intervento
6.7. Valutazione del rischio correlato all’ambiente
I. Individuazione dei possibili fattori inquinanti
II.Depurazione acque
III. Convogliamento acque meteoriche
IV. Gestione dei rifiuti
V. Aree vulnerabili
VI. Vicinanza ad insediamenti urbani, produttivi ed industriali
VII.Rapporto tra quoziente rischio insediamenti/agenti meteomarini
7. Insediamenti industriali sulla costa
7.1. Identificazione per tipologia
I. Trasformazione degli idrocarburi
II.Trasformazione dei minerali e fossili
III. Produzione di energia
IV. Produzione beni di consumo
7.2. Inserimento topografico
I. Localizzazione
II.Reti di collegamento
7.3. Valutazione del rischio intrinseco
I. Analisi degli inquinamenti accaduti
II.Natura dell’inquinante
III. Causa
IV. Quantitativo disperso
V. Metodi di intervento
VI. Effetti prodotti sull’ambiente
VII.Misure di prevenzione adottate
7.4. Elaborazione dei dati
7.5. Determinazione del quoziente rischio presente
I. Efficacia delle misure preventive
II.Manutenzione delle strutture
III. Sistema qualità
IV. Qualificazione e aggiornamento del personale
7.6. Correlazione con gli insediamenti limitrofi
I. Influenza sugli insediamenti limitrofi in caso di incidente
II.Possibilità di “effetto domino”
III. Sinergie di intervento
7.7. Valutazione del rischio correlato all’ambiente
I. Individuazione dei possibili fattori inquinanti
II.Depurazione acque
III. Convogliamento acque meteoriche
IV. Gestione rifiuti solidi urbani
V. Aree vulnerabili
VI. Vicinanza ad insediamenti urbani, produttivi ed industriali
VII.Rapporto tra quoziente rischio insediamenti/agenti meteomarini
8. Traffico Marittimo
8.1Identificazione dei porti
I. Volume e traffico marittimo predominante
II.Censimento dei servizi esistenti
II.I Rimorchio
II.II Pilotaggio
III. Valutazione dei servizi
II.III Ormeggio
II.IV Forniture navali
II.V Ritiro rifiuti
II.VI Impianti di smaltimento rifiuti all’interno del porto
II.VII Ritiro acque di sentina
II.VII Impianti di smaltimento acque di sentina all’interno del porto
II.IX Impianti di ricezione acque di zavorra
II.X Prevenzione inquinamento acque
II.XI Antinquinamento acque
II.XII Cantieri di costruzione e riparazione navale
III.I Caratteristiche dei mezzi e delle strutture
III.II Adeguatezza al volume del traffico portuale
III.III Modalità gestionali
8.2Tipologia di navi e tempi di presenza in rada e porto
I. Petroliere
II. Chimichiere
III. Gasiere
IV. OBO
V. Portacontenitori
VI. Ro-Ro
VII.Carico generale
VIII. Passeggeri
8.3Provenienza navi per singola tipologia
I. Cabotaggio
II. Area mediterranea
III. Fuori dagli stretti
8.4Stima della produzione di rifiuti a bordo
I. Metodo di determinazione sulla stima dei rifiuti prodotti a bordo
II. Durata della navigazione per singola tipologia di nave
III. Porto di provenienza
IV. Giorni di sosta in rada e/o in porto
V. Rifiuti assimilabili agli urbani
VI. Rifiuti pericolosi
VII.Acque di sentina
VIII. Residui oleosi e morchie
IX. Acque nere
X. Residui del carico
8.5Acque di zavorra
I. Censimento delle navi che scaricano la zavorra segregata
II. Provenienza delle navi che scaricano la zavorra segregata
III.I Impianti di ricezione rifiuti solidi e liquidi
II.I Navi provenienti da aree marittime diverse
II.II Impatto ambientale dei microrganismi marini non autoctoni
III. Impianti di ricezione della zavorra
IV. Depurazione delle acque di zavorra
9. Mappatura delle aree a rischio
9.1Individuazione geografica delle aree a maggior rischio
I. Densità di impianti specifici e traffico marittimo
II. Media del quoziente rischio per gruppo di impianti
III. Potenzialità delle strutture di intervento
IV. Qualità e tempi di intervento delle strutture presenti
9.2Correlazione geografica tra le aree a rischio e le aree sensibili
I. Cartogramma per aree geografiche definite
II. Considerazioni correlate a scenari predefiniti
9.3Rivalutazione delle aree a rischio
9.4Censimento delle misure preventive presenti in ciascuna area
I. Tipologia di struttura preventiva
I.I Organizzazioni statali centrali
I.II Organizzazioni statali periferiche
I.III Organizzazioni private
II. Organizzazione della struttura
III. Adeguatezza della struttura
IV. Efficacia preventiva
9.5 Censimento delle strutture operative antinquinamento per ciascuna area
I. Tipologia di struttura repressiva
I.I Organizzazioni statali centrali
I.II Organizzazioni statali periferiche
I.III Organizzazioni private
II. Organizzazione della struttura
III. Adeguatezza della struttura
IV. Efficacia repressiva
9.6Censimento dei servizi ecologici per ciascuna area
I. Impianti trattamento acque nere
II. Impianti trattamento acque di sentina
III. Impianti trattamento acque di zavorra
IV. Impianti trattamento rifiuti urbani e assimilabili
V. Impianti trattamento rifiuti pericolosi
9.7Distribuzione geografica dei nuovi centri operativi antinquinamento
I. Individuazione del sito nell’area
II. Vicinanza agli insediamenti a rischio
III. Vicinanza ad aree sensibili
IV. Strutture di ricovero personale, attrezzature e mezzi
V. Ormeggi dei natanti
9.8Distribuzione geografica dei centri per l’asporto rifiuti solidi e liquidi
I. Individuazione del sito nell’area portuale
II. Strutture di ricovero personale, attrezzature e mezzi
III. Ormeggi dei natanti

IV. Vicinanza ad impianti di smaltimento o trattamento rifiuti solidi e liquidi
10.Centri operativi prevenzione e antinquinamento
10.1 Funzioni del centro
I. Collegamenti con organismi governativi
II. Collegamenti con gestione portuale
III. Collegamenti con navi
IV. Sistema di allertamento
V. Sistema di pronto intervento
VI. Pianificazione e gestione degli interventi
VII.Statistica, analisi ed elaborazione dati
VIII. Coordinamento con gli altri centri
10.2 Operatività del centro
I. Servizi giornalieri
I.I Organizzazione del personale
I.II Controllo mezzi ed attrezzature
I.III Distribuzione del servizio
I.IV Tipologie di intervento
II. Servizi periodici
II.I Addestramento ed aggiornamento del personale
II.II Manutenzione scadenzata mezzi
II.III Revisione delle procedure
II.IV Tipologie di intervento
III. Servizi di pronto intervento
III.I Turnazione e reperibilità del personale
III.II Addestramento del personale e simulazioni di intervento
III.III Tipologie di intervento
10.3 Mezzi nautici del centro
I. Determinazione del numero di mezzi nautici per la prevenzione
inquinamento
II. Determinazione della tipologia dei mezzi nautici per l’antinquinamento
III. Caratteristiche dei mezzi nautici
I Caratteristiche nautiche
II Caratteristiche tecniche
III Strumentazioni di bordo
IV Sistemi per la raccolta dell’inquinante
V Sistemi per il contenimento dei rifiuti solidi o liquidi
VI Capacità di mantenimento a bordo dei rifiuti solidi o liquidi
VII Equipaggi
VIII Addestramento degli equipaggi
IX Turnazioni e rotazioni degli equipaggi
10.4 Mezzi gommati del centro
I. Determinazione dei mezzi gommati per la prevenzione inquinamento
II. Determinazione dei mezzi gommati per l’antinquinamento
III. Caratteristiche dei mezzi gommati
I Tipologia del mezzo
II Caratteristiche tecniche
III Destinazione d’uso
IV Personale
V Addestramento del personale
VI Turnazioni e rotazioni del personale
10.5 Attrezzature del centro
I. Sistemi di sterilizzazione dei solidi
II.Sistemi di trattamento delle acque
III. Contenitori per solidi
IV. Contenitori per liquidi
V. Floating fenders
VI. Barriere galleggianti
VI.I Portuali assorbenti
VI.II Portuali ignifughe
VI.III Portuali convenzionali
VI.IV Mediomare ignifughe
VI.V Mediomare gonfiabili
VI.VI Mediomare convenzionali
VI.VII Alto mare ignifughe
VI.VIII Alto mare gonfiabili
VI.IX Alto mare convenzionali
VII.Skimmers
VII.I A decantazione
VII.II A depressione
VII.III A dischi
VII.IV A depressione
VIII. Pompe, maniche e raccordi
IX. Sistemi protezione incendio
X. Impianti di illuminazione artificiale ed erogazione energia
XI. Sistemi containerizzati di pronto intervento
XII.Dispositivi di protezione individuale
11 Piano Finanziario
11.1 Costi esecuzione del progetto
I. Costituzione del team di ricerca e sviluppo del progetto
II.Acquisizione dati nel territorio
III. Rapporti e contatti con le organizzazioni e legislazioni
IV. Rapporti e contatti con le strutture esistenti
V. Rapporti e contatti con gli insediamenti
VI. Sintesi ed elaborazione dei dati
VII.Prima stesura del progetto
VIII. Discussione del progetto
IX. Rielaborazione del progetto e stesura finale
11.2 Costi logistici per centro
I. Acquisizione autorizzazioni, permessi, affittanze
II.Sistemazione ed arredo
III. Canoni, regia, altre
11.3 Costi personale
I. Personale amministrativo
I.I Oneri diretti
I.II Oneri indiretti
I.III Altri oneri
II.Personale marittimo
I.I Oneri diretti
I.II Oneri indiretti
I.III Altri oneri e oneri per la sicurezza
III. Personale operativo a terra
I.I Oneri diretti
I.II Oneri indiretti
I.III Altri oneri e oneri per la sicurezza
11.4 Costi unità nautiche
I. Ammortamenti/Noli
II.Manutenzioni e riclassifiche
III. Carbolubrificanti
IV. Gestione e canoni
11.5 Costi mezzi gommati
I. Ammortamenti/Noli
II. Manutenzioni e riclassifiche
III. Carbolubrificanti
IV. Gestione e canoni
11.6 Attrezzature
I. Ammortamenti/Noli
II.Gestione e canoni
11.7 Materiali
I. Ammortamenti
II. Gestione e canoni
11.8 Revisione dei costi
I. Raffronto dei costi per centro
II. Sinergie tra centri
III. Piano finanziario per centro
IV. Piano finanziario complessivo
12 Piano di fattibilità
12.1 Interfaccia tra costi e piano complessivo
I. Possibilità di esecuzione complessiva
II.Possibilità di esecuzione step-by-step
III. Individuazione delle fasi di esecuzione
12.2 Piano finanziario
I. Finanziamento pubblico
I.I Stato
I.II Enti
II. Finanziamento privato
I.I Intese per finanziamento misto
I.II Azionariato
I.III Partecipazioni e compartecipazioni