Impianti

Soil Washing

Nell’ambito del principio e concetto europeo dell’“End Of Waste (EOW)”, recepito dell’art. 184-ter del D.lgs. 152/2006 e s.m.i., il soil washing è una metodologia di trattamento di tipo chimico-fisico di terreni/altri rifiuti contaminati, che utilizza acqua o acqua con aggiunta di agenti estraenti, al fine di separare o lisciviare i contaminanti dal materiale inquinato, recuperando, ai fini del loro riutilizzo, le frazioni granulometriche più grosse e pulite, economicamente sfruttabili.

L’acqua o l’acqua + estraente, utilizzata per il lavaggio, viene depurata mediante l’impianto mobile (art. 208, co. 15, D.lgs. 152/2006 e s.m.i.) di trattamento di acque contaminate che sfrutta il processo di coagulazione/flocculazione seguita da sedimentazione e/o flottazione per reintrodurre le acque nel processo, evitando qualsiasi scarico idrico ed emissione nell’ambiente circostante.

Sebbene questa tecnologia sia utilizzata come unica soluzione per il trattamento di terreni contaminati, può essere combinata con altre tecnologie di bonifica per il completo risanamento di siti contaminati.

Caratteristiche tecniche

Tipo di impianto: mobile
Potenzialità complessiva massima di trattamento: 35 ton/h

Rifiuti autorizzati (CER)

  • 01 04 09 scarti di sabbia e argilla,
  • 01 04 13 rifiuti prodotti dal taglio e dalla segagione della pietra diversi da quelli di cui alla voce 010407*,
  • 01 05 05* fanghi e rifiuti di perforazione contenenti oli,
  • 01 05 06* fanghi di perforazione e altri rifiuti di perforazione contenenti sostanze pericolose,
  • 16 03 04 rifiuti inorganici, diversi da quelli di cui alla voce 160303*,
  • 17 01 06* miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, contenenti sostanze pericolose,
  • 17 01 07 miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche diverse da quelle di cui alla voce 170106*,
  • 17 05 03* terra e rocce contenenti sostanze pericolose,
  • 17 05 04 terra e rocce diverse da quelle di cui alla voce 170503*,
  • 17 05 05* fanghi di dragaggio contenenti sostanze pericolose,
  • 17 05 06 fanghi di dragaggio diversi da quelli di cui alla voce 170505*,
  • 17 05 07* pietrisco per massicciate ferroviarie contenente sostanze pericolose,
  • 17 05 08 pietrisco per massicciate ferroviarie diverso da quelle di cui alla voce 170507*,
  • 17 09 03* altri rifiuti dell’attività di costruzione e demolizione (compresi i rifiuti misti) contenenti sostanze pericolose,
  • 17 09 04 rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci 170901*, 170902*, 170903*,
  • 19 01 12 ceneri pesanti e scorie diverse da quelle di cui alla voce 190111*,
  • 19 01 19 sabbie da reattori a letto fluidizzato,
  • 19 13 01 rifiuti solidi prodotti dalle operazioni di bonifica dei terreni contenenti sostanze pericolose,
  • 19 13 02 rifiuti solidi prodotti dalle operazioni di bonifica dei terreni diversi da quelli di cui alla voce 191301*,
  • 19 13 03* fanghi prodotti alle operazioni di bonifica dei terreni contenenti sostanze pericolose,
  • 19 13 04 fanghi prodotti dalle operazioni di bonifica dei terreni diversi da quelli di cui alla voce 191303*,
  • 19 13 05* fanghi prodotti dalle operazioni di risanamento delle acque di falda contenenti sostanze pericolose,
  • 191303 fanghi prodotti dalle operazioni di risanamento delle acque di falda diversi da quelli di cui alla voce 191305*,
  • 20 02 02 terra e roccia,
  • 20 03 03 residui della pulizia stradale,
  • 20 03 06 pulizia delle fognature.

Impianto di trattamento acque

Ad integrazione dell’impianto di Soil Washing o complementare ad esso, la Sea Service ha autorizzato un impianto mobile (art. 208, co. 15, D.lgs. 152/2006 e s.m.i.) di trattamento di acque contaminate sia da matrici organiche che matrici inorganiche come, ad esempio, le acque di lavaggio delle navi, le acque di sentina, acque di natura industriale e le acque di falda.

Un adeguato processo depurativo di tipo chimico-fisico consente di rimuovere gli inquinanti presenti nelle acque contaminate, di cui sopra, e rendere l’effluente depurato conforme alla normativa per lo scarico nel corpo idrico individuato dalla campagna di attività.

Nella progettazione del processo depurativo delle acque, è stato sviluppato un know-how che presenta tecnologie particolarmente evolute per aumentare il rendimento delle singole fasi del processo di trattamento, minimizzando il consumo dei “chemicals” necessari e garantendo il rispetto del imiti di legge per lo scarico del refluo nel corpo idrico individuato in tutte le condizioni previse dalla normativa vigente.

Caratteristiche tecniche

Tipo di impianto: mobile
Potenzialità complessiva massima di trattamento 30 m3/h

Rifiuti autorizzati (CER)

  • 080119* sospensioni acquose contenenti pitture e vernici, contenenti solventi organici e altre sostanze pericolose.
  • 080120 sospensioni acquose contenenti pitture e vernici diverse di quelle di cui alla voce 080119.
  • 100212 rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento, diversi da 100211.
  • 120301* soluzioni acquose di lavaggio.
  • 130205* oli minerali per motori, ingranaggi e lubrificazione, non clorurati.
  • 130401* oli di sentina dalla navigazione interna.
  • 130402* olio di sentina delle fognature dei moli.
  • 130403* oli di sentina da un altro tipo di navigazione.
  • 130507* acque oleose prodotte dalla separazione olio/acqua.
  • 130802* altre emulsioni.
  • 160304 rifiuti inorganici, diversi da quelli di cui alla voce 160303.
  • 161001* rifiuti liquidi acquosi, contenenti sostanze pericolose.
  • 161002 rifiuti liquidi acquosi, diversi da quelli di cui alla voce 161001*.
  • 161003* concentrati acquosi, contenenti sostanze pericolose.
  • 161004 concentrati acquosi, diversi di quelli di cui alla voce 161003.
  • 190702* percolato di discarica, contenente sostanze pericolose.
  • 190703 percolato di discarica, diverso da quello di cui alla voce 190702*.
  • 191103* rifiuti liquidi acquosi.
  • 191307* rifiuti liquidi acquosi e concentrati acquosi prodotti dalle operazioni di risanamento delle acque di falda, contenenti sostanze pericolose.
  • 191308 rifiuti liquidi acquosi e concentrati acquosi prodotti dalle operazioni di risanamento delle acque di falda, diversi di quelli di cui alla voce 191307

Impianti mobili su bettolina

Il GRUPPO in questi anni ha migliorato le proprie attività connesse ai trasporti marittimi ed in particolare ai servizi portuali per la raccolta dei rifiuti dalle navi e per la pulizia degli specchi d’acqua e bonifica ambiente marino. Hanno assunto particolare rilevanza i servizi di raccolta e trasporto di rifiuti sia solidi che liquidi dalle navi ormeggiate in molo ovvero nella rada del Porto di Trieste.

Le motocisterne MAURIZIO e LAGO MAGADI, autorizzate come impianti mobili (art. 208, co. 15, D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.), svolgono un servizio essenziale per il Porto di Trieste con la raccolta dei rifiuti oleosi poiché ha permesso il prelievo dei rifiuti con la miglior tutela ambientale dalle navi ormeggiate ovvero in rada. Entrambi permettono infatti di raccogliere quantitativi anche maggiori dei 30 m3 (limite volumetrico per le singole autocisterne stradali) in tempi più rapidi e senza l’utilizzo di più autocisterne e di ridurre i tempi di attesa di ritiro rifiuti dalle navi, garantendo un minor impatto ambientale.

Caratteristiche tecniche

Tipo imbarcazione galleggiante
Capacità stoccaggio rifiuti 484 m3
Stazza lorda / netta 150,74 t / 80 t
Lunghezza / larghezza 33,00 m / 6,95 m

Rifiuti autorizzati (CER)

  • 13 04 01* oli di sentina della navigazione interna
  • 13 04 02* oli di sentina delle fognature dei moli
  • 13 04 03* altri oli di sentina della navigazione
  • 13 05 06* oli prodotti dalla separazione olio/acqua
  • 13 08 02* altre emulsioni

Lago Magadi

Caratteristiche tecniche

Tipo imbarcazione Motocisterna
Capacità stoccaggio istantaneo 930 m3 in 12 cisterne
Stazza lorda/netta 606,67 ton/325,31 ton
Lunghezza/Larghezza 78,50 m/9,0 m

Rifiuti autorizzati (CER)

  • 13 04 01* oli di sentina della navigazione interna
  • 13 04 02* oli di sentina delle fognature dei moli
  • 13 04 03* altri oli di sentina della navigazione
  • 13 07 01* olio combustibile e carburante diesel
  • 13 07 02* petrolio
  • 13 07 03* altri carburanti (comprese le miscele)
  • 13 08 02* altre emulsioni